Il peso totale delle cose [Paul Graham]
Possiedo troppa roba. La maggior parte della gente in America ha troppa roba. Più è povera e più accumula cose. Nessuno è così squattrinato da non potersi permettere un cortile pieno di macchine vecchie.
Servizi buoni ma fragili
Io e Nutless [Vinicio Capossela]
- Ma Nutless ti chiami tu o mi chiamo io? E che cazzo chiamiamoci così tutti e due! Va bene, ho detto io, tu che sei più grosso ti chiamerai…Nutless, ed io mi chiamerò Noodles.
- Bene Noodles! Dove sono le birre? E poi smettila con quella macchina da scrivere! E stammi a sentire se vuoi imparare qualche cosa! Non devi mandarle affanculo le donne dopo cinque minuti che le hai conosciute…prima chiavale almeno! Perchè le donne hanno il cervello come una noce, e nessuna può capire che bersi sei negroni in una sera, aiuta!!
- Ah si?? E dimmi nutless, che cos’altro aiuta?
- Che cosa? Bhé…i garofani bianchi…
Le scorregge con sentimento
Il limone
Il bagno in macchina
La violenza carnale
I biglietti invito omaggio donna al Corallo
Fare a botte tra amici
La gran classe
Ballare fuori tempo
Le tette sode a forma di champagne!
Il pianoforte a lame
Lo yogurt magro
Due dita in gola
Le vetrine rosse delle troie di Amsterdam
Amsterdam
Le troie
Il pieno nella macchina
Le mutande pulite
Cucinare ascoltando Louis Prima
Le spiagge deserte il martedì mattina
Le reti antisqualo
La sauna
L’alcaseltz
Gli occhi che dicono ‘mai!’
Le telefonate inaspettate
La Renault 6
Marlon Brando nel ‘Padrino’
Tu che mi vai a prendere le sigarette – allora ci vai o no?
Quando ti cercano
Stanlio & Olio
Le feste di nozze
Le cantine sociali
Il profumo dei fiori
Mezz’ora di ginnastica
Farglielo sentire fin dentro lo stomaco
Le braccia che ti stringono
Il vento freddo
I genitori che vanno al mare
La moquette
La famiglia
- A che cosa aiutano Nutless??
- A non tagliarsi le vene per il lungo nella vasca da bagno e continuare ad andare a mettere a posto Canale 5 ad una vecchia che puzza di baccalà! Ecco a che cosa aiutano…
- E tu, vivi per questo?
- Girati figliuolo…
Blogologhi – Atto I
…dentro un’auto più grande, dentro un recinto più spazioso, dentro case più luccicanti, dentro amicizie più fluttuanti, dentro cinema più assordanti, dentro notti più roboanti, dentro situazioni più alienanti. Credi di trovare strisce perdute del cuore in vasche più accoglienti. Così scivoli finché non ti ritrovi perso a pochi passi dal tubo di scarico, immerso fin sopra i capelli in qualcosa che non ti appartiene, invischiato in mezze storie alle quali non sai dare un nome, mezzi rapporti ai quali non dai mai troppa importanza. Arrivi a metà strada e sei già troppo stanco per guardare l’orizzonte, i passi diventano gravi, sei troppo cinico per riconoscerti allo specchio, troppo largo per passare ancora indenne attraverso le situazioni. Si resta invischiati, si resta fregati e null’altro all’infuori di se assomiglia anche solo vagamente a quel sogno. Si finisce per rincorrere la libertà senza rifletterci sopra, e nella foga, poco alla volta, si resta impigliati, a caricarsi di pesi, a credere alle frottole, a non chiudere mai la bocca, finché un bel giorno le gambe schiantano ed il mondo diventa una palla al contrario dove l’acqua sgorga verso il soffitto e le piastrelle hanno un colore livido. Restiamo appesi agli errori, sospesi come caduti da un aeroplano su di un albero, a pochi passi dalla meta, dondolanti a mietere rancore e a svendere stupore. Fortunatamente dopo questo incubo torna la notte a coprirci, a risucchiarci anche lei in un seno più grande, un cuore più misericordioso, un futuro meno denso, un’auto più silenziosa.